La comunità del Perginese saluta don Matteo Moranduzzo

Una serata di festa, di gratitudine e anche di emozione quella vissuta martedì 8 settembre nella chiesa della Natività di Maria di Pergine. In occasione della festa patronale della città, le comunità parrocchiali del Perginese si sono riunite per salutare don Matteo Moranduzzo, vicario parrocchiale dal 2022, che si prepara ora a proseguire il proprio ministero a Riva del Garda.

È stato un saluto caloroso e riconoscente quello rivolto a don Matteo dalle tante realtà che in questi anni hanno condiviso con lui un tratto di cammino: i giovani, la catechesi, l’oratorio, gli scout e, più in generale, le diverse comunità nelle quali ha prestato il proprio servizio sacerdotale.

Originario di Castello Tesino, don Matteo ha vissuto proprio nel Perginese i suoi primi passi da sacerdote, dopo aver conosciuto queste comunità già negli anni della formazione come seminarista e diacono. Un legame diventato negli anni sempre più forte, non soltanto con i più giovani, ai quali ha dedicato una parte importante del proprio servizio, ma con persone di tutte le età.

Visibilmente emozionato, don Matteo ha ringraziato con parole semplici e sincere l’intera comunità per averlo accompagnato in questi primi anni di ministero e per aver contribuito alla sua crescita, come sacerdote e come uomo.

Durante l’omelia ha richiamato il “sì” di Maria ai progetti di Dio: un “sì” capace di generare vita. A questo ha accostato il proprio “sì” alla nuova chiamata che lo porterà sul Garda, nella consapevolezza che anche un cambiamento e una nuova partenza possono diventare occasione feconda nel cammino del ministero sacerdotale.

La celebrazione è stata anche l’occasione per dare il benvenuto a Sebastiano Spagnolli, seminarista a Trento, che nel gennaio del prossimo anno sarà ordinato diacono e, nel giugno 2027, sacerdote. Sarà poi destinato proprio alle comunità del Perginese, dove inizierà il suo servizio.

Alla celebrazione erano presenti, insieme al parroco don Antonio Brugnara, anche don Federico Mattivi, don Rugero Fattor, padre Elio Zanei, padre Pierluigi Svaldi e padre Pietro Stablum. Hanno partecipato inoltre il sindaco Marco Morelli, il comandante dei Vigili del Fuoco volontari Michele Pompermaier e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa.

Al termine della Messa, una rappresentante delle comunità ha rivolto a don Matteo un saluto a nome di tutti, ripercorrendo alcuni dei tanti momenti vissuti insieme in questi anni. Un modo per dire grazie per il cammino condiviso e per il servizio svolto nel Perginese. A don Matteo sono stati consegnati anche alcuni doni, tra cui un nuovo computer portatile e uno zaino, che potranno accompagnarlo nella nuova esperienza.

La festa è poi proseguita all’oratorio con la “Cena della comunità”, che ha riunito circa 300 persone. A servire ai tavoli sono stati i giovani dell’oratorio, mentre le diverse portate, dall’antipasto al dolce, sono state preparate grazie all’impegno del gruppo Alpini e dello Zock Gruppe.